La mano
Il piede
La bocca
Gli occhi
L’orecchio
Il cuore
Te li lascio. Appesi al chiodo sopra la porta
Le carezze
I balli improvvisi per casa
I baci in ascensore
Gli sguardi che si cercano tra la folla.
Te li lascio. Accanto alle chiavi di casa


La pelle
Il polmone
Lo stomaco
Il fegato
Il colon
La vagina
Te li lascio. Accanto al termosifone rotto
I brividi quando i miei polpastrelli danno materia al tuo odore
I respiri ansimanti quando entri in me
Dicono sia farfalle, adesso bruchi, larve, vermi…
La bile del potrei, dovrei dove sei?
Il parto non voluto, non potuto.
Te li lascio in un corpo vuoto che è assenza del noi

Ti partorisco in ogni ovulo che sanguina dal mio corpo e ti butto via
Come una vita che non poteva essere scelta
Come un amore che non poteva essere nutrito perché mai nato

Abortite. Partite. Mai esistite.
Non come (ti) avrei voluta.
Addio mio tesoro. Dormi bene.


[ BlogLink : Isola delle Correnti ]

3 risposte a “Telleena Sbacchi – Dormi bene amore mio [ ninnananna della partenza ]”

  1. Be’, è un testo ben costruito, ‘complice’ della presenza di un uditore virtuale, il lettore, che coglierà la continuità con le canzoni, di spirito ancor prima di stile. Mille echi suggestivi, quasi tutte suggestioni anni ’70, non estranei alla poesia di rottura, che si impone per l’effetto generale e non per l’esposizione programmatica dell’emotività.

    Silvia

    Piace a 2 people

    1. Grazie Silvia. Io arrivo sempre in ritardo, in tutto. Negli amori come nelle parole. Ma, grazie. Ritornerò sulle tue parole per esplorarle meglio e vedere cos’altro hanno da dire.

      Piace a 1 persona

  2. Grazie Silvia. Io arrivo sempre in ritardo, in tutto. Negli amori come nelle parole. Ma, grazie. Ritornerò sulle tue parole per esplorarle meglio e vedere cos’altro hanno da dire.

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