In questo spazio

in lenta decomposizione

anche il tempo

si fa di gesso.

I ragni figliano

piccoli punti neri.

Stanno appesi negli armadi

i cadaveri degli abiti

– allineati e grigi -.

Mi opprime l’inutilità.

Ho fame d’aria

e di vuoto.

Il continuo rodere

del dubbio

ritrita

l’antico rovello.

Vorrei avvolgermi

nel bianco lenzuolo

dell’incoscienza.

Non vedere

non sapere.

10 risposte a “Decomposizione”

  1. Ciò che opprime spinge a salvifico rifiuto, ottimamente reso con questi versi.

    Piace a 1 persona

    1. Grazie Davide sempre gentile 🩵 buona giornata

      Piace a 1 persona

    1. Grazie Marco 🩵 buona giornata

      Piace a 1 persona

  2. Illumini con precisione poetica un punto fragile e umano: quando la mente si fa stanza chiusa e l’unico gesto possibile è desiderare, almeno per un istante, di non essere costretti alla lucidità.

    Piace a 2 people

    1. Ti ringrazio Giusy per questa bellissima analisi 🩵 buona giornata cara

      Piace a 1 persona

  3. Versi che lasciano un senso di vuoto che oggi mi appartiene, telepatia…di nuovo.🌹

    Piace a 1 persona

      1. Buona serata a te!

        "Mi piace"

  4. Questi versi hanno tutta la potenza del bianco e nero. Una serie di fotogrammi dentro una stanza. Il silenzio di seta dei ragni sembra ricordare il fruscio dimenticato di certi vestiti che non si indossano più, che paiono diventati pesanti. In questa stanza ( dei ricordi) c’è da qualche parte una finestra da aprire. Per respirare, e forse, fare entrare il colore, come se fosse un desiderio nascosto, abbozzato. Non rivelato. La vita reclama un momento di sospensione, una pausa dal rumore del mondo. Riposo, dentro bianche lenzuola, fresche come quelle di una volta.

    "Mi piace"

Lascia un commento

arcipelago di cultura

Scopri di più da MasticadoresItalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere