Giugno si chiude con nove libri letti. O meglio, otto nuove letture e una splendida rilettura: L’eleganza del riccio, un romanzo che avevo amato tanti anni fa e che è stato emozionante ritrovare. Tra queste pagine ho viaggiato senza prendere un aereo: dalla Grecia all’Albania, dalla Francia alla Danimarca, passando per l’India, gli Stati Uniti e l’Italia. Ogni storia mi ha regalato un paesaggio diverso, ma soprattutto uno sguardo nuovo.
Anche i generi sono stati un viaggio nel viaggio: dal thriller al noir, dal romanzo generazionale a quello psicologico, alla commedia romantica, fino ad attraversare le vicende e le ferite del Novecento.

E ora è il momento di ripercorrere una a una queste letture… fino ad arrivare al libro che, più di tutti, si è conquistato il titolo di Libro del mese.

Relazioni causali di Livio Frittella

Un giallo che rende omaggio alla migliore tradizione deduttiva, ma con uno sguardo decisamente contemporaneo. Tra il laboratorio MENS, il fascino del “luogo chiuso” e un investigatore convincente come Valerio Portenti, è stata una lettura coinvolgente, capace di tenere insieme logica, suspense e atmosfera.

La stagione dell’acquario di Anne Cathrine Bomann

Un romanzo delicato, costruito più sui silenzi che sui colpi di scena. Bomann racconta la fragilità dei legami e quella distanza quasi invisibile che può nascere tra le persone, ricordandoci che ogni cambiamento porta con sé anche la possibilità di immaginare nuove forme di relazione.

Dignità di Lea Ypi

Molto più di un memoir. È insieme storia familiare, ricostruzione della storia albanese, riflessione politica e meditazione morale. Un libro colto, intenso e profondamente umano, che riesce a trasformare una vicenda personale in una storia capace di parlare all’Europa intera.

Stavros contro Golia di Sophia Mavroudis

Il ritorno del commissario Stavros Nikopolidis conferma quanto il noir possa essere uno straordinario strumento per leggere la realtà. Attraverso un’indagine avvincente, Mavroudis racconta la Grecia contemporanea con lucidità e uno sguardo profondamente sociale.

La solitudine di Sonia e Sunny di Kiran Desai

Un vero romanzo-mondo, dove le esistenze attraversano continenti, lingue e culture. Desai mostra come le identità siano ormai inevitabilmente transnazionali, costruendo una narrazione ampia, ambiziosa e ricchissima di sfumature.

Nel giardino delle scrittrici, a cura di Eleonora Carantini

Dodici racconti, dodici grandi autrici e un unico filo conduttore: il giardino, luogo simbolico dove convivono cura e mistero, ordine e disordine, memoria e trasformazione. Un’antologia che invita a riscoprire grandi voci della letteratura attraverso una prospettiva originale.

L’estate in cui cambiò tutto di Amy Taylor

Un romanzo psicologico elegante e inquietante che usa la coppia come lente per interrogare desiderio, potere, lutto e illusioni. Taylor costruisce una tensione costante, dimostrando come l’analisi dei sentimenti possa essere avvincente quanto un thriller.

L’amica della sposa di Nicolas Barreau

Una commedia romantica dal sapore francese, costruita sul gioco degli equivoci, delle coincidenze e delle seconde occasioni. Con la leggerezza che contraddistingue la sua scrittura, Barreau ci accompagna tra Parigi e il Sud della Francia, ricordandoci che a volte basta un imprevisto, persino presentarsi al matrimonio sbagliato, perché la vita imbocchi una direzione del tutto inattesa. Una lettura delicata e piacevole, che celebra il fascino del caso e la magia degli incontri. (ne ho parlato qui)

L’eleganza del riccio di Muriel Barbery

Rileggerlo dopo tanti anni è stato come incontrare una persona che nel frattempo è cambiata… o forse sono cambiata io. Rimane un romanzo raffinato sulla distanza tra apparenza ed essenza, e sulla bellezza nascosta nelle vite che troppo spesso impariamo a guardare soltanto in superficie.

E arriva il momento di eleggere il Libro del mese.

Tra tutte le letture di giugno ce n’è una che, una volta chiuso il libro, ha continuato a farmi compagnia. Una di quelle storie che non si limitano a raccontare una vicenda, ma aiutano a comprendere un pezzo di mondo.

Per questo il mio Libro del mese è Dignità di Lea Ypi

L’ho scelto perché incarna perfettamente il genere di romanzi che sento più vicino: quelli che partono da una storia familiare e, allargando progressivamente lo sguardo, riescono a raccontare un’intera società e un’epoca. È la mia comfort zone di lettrice, e quando un libro riesce a farlo con questa naturalezza è difficile dimenticarlo.

Ho amato la scrittura limpida e intelligente di Lea Ypi, la ricostruzione storica e politica dell’Albania e, soprattutto, la forza della sua voce narrativa, capace di intrecciare memoria personale e storia collettiva senza mai perdere autenticità.

E voi? Qual è stato il libro che vi ha conquistato nell’ultimo mese? Raccontatemelo nei commenti: sono sempre alla ricerca della prossima storia da leggere.

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