
Avere qualche corpo
da plasmare
con lente
carezze narcotiche
mentre
scendono
falde nivee
tra ninfee di Monet…
È che
talvolta
ondeggia il vento
– con le ali spiegate
del tempo –
e l’orologio scivola:
come silenziosa manta.
Desiderare
un corpo da plasmare
mentre stanno chiusi
nei libri
tutti i personaggi.
Navigo
sulla superficie
di congiunzione
tra irrealtá
e rappresentazione scenica.
Dov’è l’ombra
che mi muove
e quando
scatterà
la serratura?




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